Resilienza Territoriale

“Attenzione alle scadenze fiscali!” – Gli adempimenti e il decreto ‘Cura Italia’

A cura di Avv. Pietro Maria Di Giovanni

L’art. 60 del DL 18/2020 – c.d. Cura Italia – sembra concedere il rinvio del pagamento delle imposte in scadenza in questo particolare periodo.

La lettura della norma é complessa e può indurre in facili semplificazione: in questi giorni, ad esempio, i media hanno parlato della possibilità di pagare le imposte in scadenza, in modo rateale, a decorrere dal prossimo mese di giugno.

In realtà non tutti i pagamenti sono differiti e, per non incorrere in future sanzioni, cerchiamo di fare chiarezza !

Infatti non sono sospesi e, quindi, vanno pagati entro oggi 20 marzo 2020 – nuovo termine fissato dal decreto Cura Italia in luogo del termine ordinario del 16 marzo 2020 -, i versamenti:

✅ relativi alle ritenute alla fonte:
✅ su redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040);
✅ da parte dei condomini per le prestazioni derivanti da contratti d’appalto / d’opera effettuate nell’esercizio di impresa o attività commerciali non abituali (codice tributo 1019 a titolo di IRPEF, 1020 a titolo di IRES);
✅da parte degli intermediari immobiliari e soggetti che gestiscono portali telematici che sono intervenuti nell’incasso / pagamento dei canoni / corrispettivi relativi ai contratti di locazione breve (codice tributo 1919);
✅ su provvigioni derivanti da rapporti di commissione, agenzia, mediazione e rappresentanza di commercio (codice tributo 1040);
✅ per utilizzazione di marchi e opere dell’ingegno (codice tributo 1040;
✅ per contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro ancora in essere dopo il D.Lgs. n. 81/2015 (codice tributo 1040) e con apporto di capitale o misto (codice tributo 1030).

✅relativi alla tassa annuale di concessione governativa per la tenuta dei libri contabili e sociali (codice tributo 7085), pari a euro 309,87 o 516,46 da parte delle società di capitali;

✅relativi all’IVA del mese di febbraio o del saldo 2019 (in unica soluzione od in forma rateale), a meno che le imprese nel 2019 abbiano realizzato ricavi o compensi fino ad euro 2.000.000 ovvero hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza, in tal caso i versamenti sono sospesi fino al 31/5/2020;

✅ relativi all’ISI (codice tributo 5123) e IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2020 relativamente agli apparecchi da divertimento e intrattenimento, installati entro il 29 febbraio 2020 o non disinstallati entro il 31 dicembre 2019.

Per quel che riguarda le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati (co.co.co. – codice tributo 1001), il versamento non é sospeso ad eccezione delle categorie imprenditoriali, di seguito indicate, che sono state individuate come maggiormente colpite dagli effetti della crisi sanitaria in atto e per le quali i versamenti sono sospesi fino al 31/5/2020:

👉🏻 imprese turistico recettive, le agenzie di viaggio e turismo ed i tour operator,
👉🏻 attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub (ed altri),
👉🏻 asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi educativi e scuole per l’infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazione professionale, scuole di vela, di navigazione, di volo, che rilasciano brevetti o patenti commerciali, scuole di guida,
👉🏻 guide e assistenza turistica,
👉🏻 servizi di noleggio di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare,
👉🏻 servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative ovvero di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli,
👉🏻 soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, nonché discoteche, sale da ballo, nightclub, sale gioco e biliardi,
👉🏻 ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati,
👉🏻 organizzazione corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico, culturale, ludico, sportivo e religioso;
👉🏻 di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili,
👉🏻 aziende termali di cui alla legge 24 ottobre 2000, n. 323, e centri per il benessere fisico,
👉🏻 parchi divertimento o parchi tematici,
👉🏻 gestori di stazioni di autobus, ferroviarie, metropolitane, marittime o aeroportuali,
👉🏻 servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift,
👉🏻 onlus iscritte negli appositi registri, alle organizzazioni di volontariato iscritte, alle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale

Pietro Maria Di Giovanni – Avvocato abilitato al patrocinio avanti le Magistrature Superiori, parla correntemente inglese e francese. Esperto cassazionista, giurista d’impresa e managing partner di Di Giovanni & Partners

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