Resilienza Territoriale

Da direttrice di marketing con il posto fisso a libera professionista: cosa c’è dietro questa scelta? – Sara Coccia

Sara Coccia

Ciao Sara. Presentati ai nostri lettori: chi sei e di cosa ti occupi?

“Mi chiamo Sara Coccia e mi occupo di Marketing ma in particolare sono un’appassionata e specializzata in Marketing Etico.

Ho studiato a Londra dove ho approfondito questo tema e conseguito un Master con una tesi sull’Etica nel Marketing.


Nonostante il mio lavoro non mi conduca sempre su questo ambito specifico, mi piace sviluppare progetti sul packaging sostenibile, è un po’ la mia vocazione.


Ho lavorato nell’ambito della comunicazione di Marketing nelle ricerche di mercato e da tre anni lavoro per conto mio in una piccola realtà che ho creato e che si occupa appunto di Marketing e Comunicazione”

Qual è stata l’importanza della Resilienza nella tua vita lavorativa e non? Puoi raccontarci un episodio significativo?


“Da un punto di vista lavorativo ho avuto un’esperienza con Caritas, uno dei miei clienti, per un progetto chiamato L’Ora Undecima che mira allo sviluppo d’impresa.

Questa collaborazione e mi ha fatto capire molto sulla Resilienza.

Prima di conoscere questo progetto, ho sempre visto Caritas come la mensa dei poveri e invece non immaginavo questo grande focus sullo sviluppo lavorativo.

E’ un progetto che non eroga solamente fondi, ma cerca di riposizionare chi ha perso il lavoro senza alcuna distinzione.

Vengono aiutati da tantissimi punti di vista, mettendo a disposizione diverse figure con alte professionalità.

E’ un modello davvero interessante e sono stata chiamata per un supporto di Marketing.

Questi neo imprenditori infatti, dopo aver fatto nascere l’impresa, hanno bisogno di strumenti per portarla avanti.

Qui ho davvero compreso la Resilienza nel senso più profondo:

persone che avevano toccato il fondo, senza nulla in mano ma con un grande spirito di Resilienza si sono reinventati e hanno fatto lavori diversi da quelli che facevano nel paese d’origine ed alcuni senza neanche parlare bene la lingua italiana.

Nonostante queste difficoltà enorme, adesso ce la stanno facendo.

Questa è un’esperienza che mi ha segnata profondamente”.


Resilienza significa anche capacità di trasformare un problema in opportunità: condividi questa visione? In che modo sei riuscita a metterla in pratica?


“Rispetto a quello che ti ho raccontato e rispetto alle persone con cui ho avuto modo di collaborare, la mia probabilmente è stata una piccola sfida ma per me è enorme.

Tre anni fa ho lasciato il mio vecchio impiego: sono stata Direttore Marketing di un’azienda abbastanza grande dove gestivo molte persone.

Dopo diversi anni di collaborazione ho avuto problemi importanti all’interno che mi hanno portato a lasciare.

Dal venerdì al lunedì ho deciso di andare via senza avere nulla in mano e ho deciso di investire su me stessa e non più su un’azienda.

Ho cercato di ricostruirmi una mia realtà lavorativa ed è una cosa che sto facendo anche oggi.

Lavoro per me ed è un’avventura quotidiana che mi stimola ogni giorno di più.

Mi confronto con persone affini a me e nel modo in cui voglio.

Sono in contatto con aziende più etiche e più in linea con la mia visione della vita e del mondo.

Questo mi ha fatto cambiare tanto anche dal punto di vista personale: ero una persona che non si piaceva più e non si riconosceva più.

Ero diventata molto aziendalista, proprio nel brutto senso del termine”

 

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L’attuale emergenza Coronavirus ha obbligato tanti imprenditori e professionisti a reinventarsi o a proporre nuove soluzioni. Tu in che modo lo stai facendo?


“Ho affrontato questa emergenza a fianco dei miei clienti.

Non ho lasciato nessun con cui lavoravo prima perché in questo momento tutti quanti mi hanno chiesto di rimanere al loro fianco.

Oggi tanti imprenditori non sanno come sarà il domani quindi forse più di prima hanno bisogno di una linea guida.

Ho vissuto questa situazione passo dopo passo e lo sto facendo anche oggi con imprenditori con cui collaboro.

Io insieme a loro ho vissuto il Coronavirus sotto tanti punti di vista con la visione di tanti imprenditori specializzati in tante attività diverse.

Secondo me per gli imprenditori più resilienti vedo un futuro più roseo rispetto a chi è meno mentalmente pronto al cambiamento.


Infine: puoi anticiparci qualcosa sui tuoi progetti futuri?


“I miei progetti futuri saranno sempre più Green.

La mia specializzazione, come dicevo all’inizio, è in Marketing Etico ed è per questo che voglio sempre di più lavorare sulla sostenibilità delle aziende.

Mi piacerebbe creare un team composto da tanti profili diversi, non solo di Marketing, a supporto delle aziende che deciso di dare una svolta sempre più sostenibile e più Green.


Ho fatto la mia tesi nel 2001 e all’epoca non c’era nulla di Marketing Etico, non se ne parlava ancora.

A Londra per trovare libri di testo per la tesi ho avuto grandi difficoltà perché era un tema molto curato.
Io ci ho sempre creduto”.

Sara Coccia

#Resilienza #collaborazione #imprenditori #territorio #etica

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