Resilienza Territoriale

Dall’ecologia al teatro: il mio impegno per TEDx – Intervista a Emanuela Trovato

ecologia e teatro

Sommario

Abbiamo intervistato Emanuela Trovato, attrice specializzata in voce naturale e pedagogia teatrale, speaker coach dell’edizione 2020 di TEDxCoriano.

Ecologia e teatro: come nasce il connubio

Raccontami un po’ di te e della tua storia fino ad oggi.

“Sono un’attrice, specializzata in voce naturale e pedagogia teatrale.


Aiuto i giovani speaker a comunicare come i migliori attori, con empatia, autenticità e presenza scenica grazie alle più semplici, ma rivoluzionarie, tecniche del teatro professionale, dal quale provengo.


Naturalmente, senza perdere la voce e senza sforzo”.

Perché hai deciso di donare il tuo tempo e le tue competenze per sostenere un evento TEDx Coriano, specialmente in un anno così difficile per le aziende?

“Prendendo a prestito una famosissima poesia di Totò, penso che questa pandemia sia stata per tutti noi come una “livella”, che ha azzerato le certezze, per chi ne aveva, e confermato nel peggiore dei modi la precarietà per tutti gli altri, nel lavoro e, più in generale, nella vita.


Anche io, come moltissimi altri, sento l’esigenza di donare il mio contributo per una ripartenza, a partire dal lavoro su se stessi.
TEDx è fatto da e per persone stimolanti e io sono felicissima e grata di esserci senza riserve, anzi con lo slancio che mi contraddistingue”.

Quando hai preso consapevolezza del cambiamento climatico/sostenibilità?

“Sono nata negli anni settanta e ne sento parlare dalle scuole elementari.

La consapevolezza però è arrivata anni dopo, quando, ventenne, ho sentito il mio mare che non era più ghiacciato, quando ho preso coscienza dei temporali non più innocui, ma catastrofici, con morti anche nel “mio” posto.

Oggi poi il “mio” mare non è più freddissimo come qualche anno fa… ecco, l’ho davvero capito solo quando i miei sensi mi hanno fatto rendere conto che quello che avevo studiato sui libri non era affatto lontano da me.

Lo ammetto con un certo disagio, ma è così”

Cosa è cambiato da allora nella tua vita e nella tua carriera?

“Se ripenso a quando, ancora pochi anni fa, in Sicilia o a Roma, i due luoghi della mia vita, non facevo la raccolta differenziata perché non era prevista, oggi mi sembra impossibile.

Sono sempre stata attenta agli sprechi e guardo con tenerezza e orgoglio mio figlio di cinque anni che, ovunque si trovi, fa molta attenzione a non aprire troppo il rubinetto dell’acqua.

Nel mio piccolo, cerco di fare attenzione a piccole cose come questa e ricordarmi che i nostri bisogni primari, come si sa, sono alla base e sono molto semplici.

Ho scelto con la mia famiglia di andare a vivere fuori città, a costo di pagare lo scotto di una scarsa connessione.

Nel mio lavoro, libero la voce naturale e ogni occasione di stare all’aperto e riappropriarsi dei suoni, degli odori, dei sapori, del gusto e della vista è alla base della corporeità e dell’integrazione corpo-mente secondo l’approccio con il Metodo Linklater che insegno, quindi cerco di sfruttare ogni occasione che ho di stare all’aperto”

Ecologia e teatro: un impegno concreto


Quando hai deciso di diventare un imprenditore /libero professionista, qual è stato il punto di rottura tra il prima e il dopo e perché hai deciso di cambiare le cose?

“Da attrice, fino al 2008, aspettavo la scrittura e mi deprimevo nell’attesa (ho cominciato in tempi in cui la scrittura era una reale possibilità e poteva durare molti mesi per cui bisognava anche restare liberi e disponibili a lunghe tournée), poi ho deciso di prendere in mano la situazione, senza mai smettere di formarmi e affiancando al teatro l’insegnamento.

Con questo cambio di visione, anche come attrice oggi mi interessa creare progetti miei, di pari passo con la mia attività di formatrice che nel frattempo è cresciuta molto, anche fuori dall’ambito teatrale e arrivando in azienda”

Che difficoltà hai dovuto superare?

“Cambiare il modo di vedere me stessa, diventare organizzata e disciplinata, imparare un minimo di tecnologia e, ancora oggi, la mancanza di una buona connessione a internet nella zona in cui vivo”.

Quali sono stati i tuoi risultati sorprendenti?

“Mi fa sorridere il fatto che la sorpresa riguardi i miei studenti, più che me.

Adoro il momento in cui le persone sentono l’energia risvegliarsi in sé, se se sorprendono moltissimo e mi raccontano l’eccitazione di sentire la loro voce vibrare per tutto il corpo.

Questo mi gratifica e mi conferma sulle scelte che ho fatto nella mia vita”.

C’è qualcuno (mentore, compagni d’avventura, mecenate) che ha giocato un ruolo importante?

Kristin Linklater, la mia mentore da poco scomparsa, che ha creato il suo Metodo per liberare la voce naturale, di cui sono insegnante certificata”.

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Ecologia e teatro: esempi che possono ispirare

Cosa diresti a chi non conosce nulla del tuo mondo per avvicinarsi?

“Hai presente il film Il discorso del re?

Ecco, quello che faccio io si rifà al filone pedagogico del training attoriale inglese di quegli anni, con quel tipo di esercizi ed oltre sessant’anni di sperimentazione in tutto il mondo, e può portare, ma solo se lo si vuole, a un percorso di crescita che investe non solo la voce, bensì la persona tutta, come accadde veramente al re d’Inghilterra Giorgio VI”.

E per avvicinarsi al mondo dell’imprenditoria etica e sostenibile?

“Lavorare da casa o all’aperto, delegare e condividere le attività”

Cosa ci puoi dire per ispirare altri imprenditori come te?

“Hai davvero bisogno o voglia di parlare?

Altrimenti, puoi sempre non farlo e però, quando lo fai, ricorda che puoi prendere la parola senza costringere te stesso, bensì con un genuino senso di liberazione, come un sospiro di sollievo pieno di voce e di parole”

Quali sono le 3 piccole azioni che suggerisci ad un imprenditore per migliorare il mondo attorno a sé? 

Essere gentile, ascoltare e accogliere l’altro con tutti i sensi che ha, provare a sintonizzarsi con i suoi interlocutori sempre, e non solo al momento di vendere qualcosa”

C’è una richiesta che tu hai per i lettori?

“Vorrei sapere come definirebbero la loro voce”.

C’è qualcosa che dici spesso (es.: citazione o un motto)?

“Chi fa da sé fa per trentatré (versione mia).

Nel senso che, alla fine, dopo tanti coach e consigli, ciascuno di noi è la vera e unica autorità su se stesso”.

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