Resilienza Territoriale

La ‘Resilienza’ gioca un ruolo importante nella vita di Silvia Grioni, regional director di BNI.

Da sempre alla ricerca di risposte alle innumerevoli domande che si pone sin da bambina e da sempre affascinata dal mondo dell’imprenditoria, considera diverse possibilità e percorre diversi cammini scegliendo, alla fine, il mondo della creatività, lavorando nel campo della grafica.

Nel 2013 Silvia incontra quasi per caso (ma nulla accade per caso) la rete BNI e se ne innamora, e da circa sette anni si occupa di sostenere il progetto di marketing relazionale e referenziale collaborando allo sviluppo di due region italiane e dimenticando completamente il mondo della grafica.

Essere di supporto a professionisti e imprenditori e ancor prima alle persone, diventa una missione e, negli ultimi mesi, Silvia approccia al percorso per diventare un operatore di Thetahealing, che le sta dando la possibilità di sviluppare maggiormente alcune caratteristiche quali sensibilità ed empatia, indispensabili per la sua missione di “cambiare il mondo” partendo dal concetto di “amore universale” e dalla consapevolezza e responsabilità del singolo.

Buongiorno Silvia. Qual è stata l’importanza della Resilienza nella tua vita lavorativa e non? Puoi raccontarci un episodio significativo?


“Nella mia vita la Resilienza è stata fondamentale.

Pur non navigando nell’oro, i miei genitori non mi hanno mai fatto mancare nulla, anche se in casa si stava molto attenti a come venivano spesi i soldi e si cercava di eliminare tutto il superfluo.

Ringrazio i miei genitori perché, a volte con dei ‘no’, mi hanno fatto capire il valore delle cose.

Nella mia vita ho dovuto affrontare diversi momenti difficili.

Ho avuto due matrimoni, dei quali conservo ricordi belli e ricordi brutti, ma ci sono stati anche momenti particolarmente pesanti, dai quali sono riuscita a venire fuori con una certa serenità, tanto che ora ho un buonissimo rapporto con i miei due ex mariti.

Nel 2013 ho avuto un’esperienza potentissima a livello emotivo.

Ho toccato il fondo, come si dice in questi casi, e da lì mi sono data la spinta per risalire.

Da un giorno all’altro mi sono ritrovata senza più nulla nelle mani, costretta a tornare a vivere dai miei genitori perché non avevo nemmeno i soldi per un affitto, distrutta a livello psicologico e morale.

Ricordo ancora il giorno preciso in cui in me è scattata la molla.

Ero appena stata dimessa dall’ospedale, mi sono guarda in faccia e mi sono detta: ok, non puoi darti per vinta.

Da lì è cominciato un percorso che mi ha portato a ricostruire in maniera graduale la mia vita, a cambiare radicalmente il mio Dna.

Ho imparato a reagire e ad agire, soprattutto ho imparato a sorridere sempre, nonostante le avversità, a vedere nelle cose negative il lato positivo e a comprendere come funzionano i meccanismi della legge di attrazione.

Negli ultimi sette anni ho approfondito tantissime tematiche, ho studiato tanto e la mia mente si è aperta ad un mondo di cui avevo sempre percepito l’esistenza.

Ho capito tante cose e da lì in poi non mi ha più fermato niente a nessuno”.

Abbiamo realizzato per te un test sulla Resilienza!

Come definiresti la tua mission?


“Oggi BNI è diventata la mia occupazione principale.

Quando ho lasciato il settore della grafica, mi sono detta: cosa vuoi fare nella tua vita?

La risposta era lì, a portata di mano: quello che più mi piace, ovvero coltivare le relazioni di qualità.

La mia aspirazione è diventata poter aiutare le persone non solamente nel campo del business ma anche in quella che è la loro quotidianità”.


L’attuale emergenza Coronavirus ha obbligato tanti imprenditori e professionisti a reinventarsi o a proporre nuove soluzioni. Tu in che modo lo stai facendo?


“L’emergenza Covid-19 non ha fermato la rete BNI.

E’ vero, prima eravamo soliti incontrarci faccia a faccia, stringerci la mano e scambiarci biglietti da visita.

Oggi invece ci diamo appuntamento online attraverso Zoom ma la filosofia alla base dei nostri meeting non è cambiata affatto.

Non siamo più condizionati dai limiti fisici, non abbiamo più necessità di spostarci con l’automobile per raggiungere il luogo dell’incontro, abbiamo ora la possibilità di recarci in visita virtuale ai vari capitoli sparsi nel mondo.

Le nuove tecnologie ci consentono di portare avanti la raccolta di relazioni che in futuro porteranno alla nascita di referenze indispensabili una volta che l’attuale situazione di isolamento sarà terminata”.


Quali sono i tuoi progetti per il futuro?


“La mia mente è sempre in fermento.

Adoro i percorsi di crescita personale e mi dedico al potenziamento di quelle che sono le relazioni con il ‘campo quantico’ o con quello che altri definiscono infinito o creatore.

Amo scoprire giorno dopo giorno quanto sia potente la scintilla divina che è in ognuno di noi e soprattutto il nostro potere di indirizzarla, modificarla e sfruttarla per modulare al meglio la nostra vita.

In queste settimane avrei dovuto seguire un corso avanzato per diventare Thetahealer, basato sulla capacità di intervenire a livello inconscio mediante le onde-teta per innescare dei processi di guarigione, ma l’emergenza sanitaria ha fatto slittare l’appuntamento.

Ciò nonostante, non smetto mai di formarmi, studiare e approfondire gli argomenti che mi appassionano”.

Silvia Grioni

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