Resilienza Territoriale

Esploratore del mondo: i miei viaggi sostenibili dal Sud America all’Asia – Intervista a Lorenzo Olivieri

esploratore del mondo

Sommario

In questa intervista Lorenzo Olivieri, fondatore della Compagnia di Viaggi Mistici CHAKRUNA, speaker dell’edizione 2020 di TEDxCoriano, ci svela il suo punto di vista di esploratore del mondo, promuovendo una cultura basata sul viaggiare in maniera sostenibile.

Esploratore del mondo: come tutto è iniziato

Raccontami un po’ di te e della tua storia fino ad oggi?

“Mi chiamo Lorenzo Olivieri e mi definisco un esploratore del mondo, una persona che ama viaggiare per scoprire nuove e differenti culture.

Culture basate su modelli di vita alternativi che siano più sostenibili da un punto di vista naturale.

Nel 2015 ho fondato insieme al mio amico e collega Jacopo Tabanelli la compagnia dei Viaggi Mistici Chakruna, con sedi in Italia e Perù, che collabora con guide spirituali provenienti da Sud America, Europa ed Asia e accompagna i visitatori in tour guidati che rappresentano un percorso di crescita spirituale e di scoperta interiore”.

Quando hai preso coansapevolezza del cambiamento climatico/sostenibilità?

“Nel 2017, quando la nostra compagnia ha iniziato ad allargarsi anche in Asia ed Europa.

Lì mi sono reso conto che i nostri viaggi hanno un impatto significativo sul pianeta.

L’aspetto più evidente è quello dell’inquinamento derivante dai mezzi di trasporto.

Ma il rischio che arriva dal turismo di massa è anche quello di creare danni a livello culturale, se le persone continuano a viaggiare come semplici turisti.

Noi fin dall’inizio abbiamo viaggiato come esploratori, con un approccio differente, che nel tempo ci ha permesso di attivarci con iniziative di sensibilizzazione.

Ogni anno organizziamo un Festival con l’intento di lanciare un messaggio e azioni pratiche in favore della salvaguardia delle foreste amazzoniche e in cui uniamo le musiche del Sud America a quelle europee nel segno della contaminazione culturale ed etica”.

Cosa è cambiato da allora nella tua vita e nella tua carriera?

“Sono cambiate in primis le mie abitudini, anche quelle più semplici.

Faccio un esempio: quando viaggio, non porto più con me bottiglie di plastica, ma prima di partire vado in montanga a fare rifornimento direttamente dalle sorgenti.

Sono micro comportamenti che possiamo coltivare con facilità e senza sforzo”.

Qual’è stato il punto di rottura tra il prima e il dopo (perché hai deciso di cambiare le cose)?

“Ne posso citare due. Il primo nel 2010 quando ho sofferto di un grave problema di acufene.

Così ho iniziato a praticare lo yoga e la meditazione e ho capito che il mio corpo stava cercando di comunicarmi qualcosa.

Il messaggio era che dovevo interrompere quello che stavo facendo.

Mi sono messo a studiare per approfondire le mie passioni e nel giro di pochi anni ho preso consapevolezza di quella che era la mia missione, la ricerca di nuove terre, culture e stili di vita.

Un altro punto di rottura risale al 2015: all’epoca ero presidente di un’associazione di giovani imprenditori.

In seguito ho avuto un fortissimo attacco di panico e in quel momento ho capito che dovevo lasciarmi tutto alle spalle per inseguire la mia strada.

Poco tempo dopo è nata la compagnia che porto avanti ancora oggi”.

Esploratore del mondo: le nuove frontiere

Che difficoltà hai dovuto superare?

“Le prime difficoltà sono di tipo mentale.

Nella mia vita sono passato da essere dipendente a imprenditore e quindi da imprenditore a viaggiatore.

Ogni cambiamento esterno corrisponde di fatto a un cambiamento interiore ed è per questo che ho dovuto sviluppare una rapida capacità di adattamento alle mie consapevolezze interne”.

Quali sono stati i tuoi risultati sorprendenti?

“Nel 2012 ho fondato insieme alla mia maestra una scuola di yoga online che è attiva ancora oggi.

Nel 2016 sono stato presidente di Incitement Italy, il ramo italiano di un movimento di giovani imprenditori con un focus particolare sul mondo delle imprese sociali.

Attualmente la compagnia Viaggi Mistici è un progetto che rappresenta in un certo senso la realizzazione dei miei sogni”.

C’è qualcuno (mentore, compagni d’avventura, mecenate) che ha giocato un ruolo importante?

“Il primo è stato Italo Cillo Rishi, mio primo maestro di internet marketing, crescita personale e di buddismo tibetano.

I suoi insegnamenti mi hanno guidato per tanti anni e continueranno a farlo in futuro.

Poi c’è Tony Buzan, ideatore delle mappe mentali, con il quale ho lavorato organizzando anche diversi eventi in Italia. Infine Diego Palma, uno sciamano peruviano”.

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Esploratore del mondo: un modello sostenibile

Cosa diresti a chi non conosce nulla del tuo mondo per avvicinarsi?

“Che la vita è fatta di moltissime dimensioni al di là di quella fisica e materiale.

Magari ci troviamo bene in una determinata dimensione ma non vediamo le altre che ci circondano e che influenzano la nostra vita.

Così alle persone può capitare di trovarsi in là con gli anni e capire solo allora di non aver mai veramente vissuto”

Concludo sempre le mie interviste chiedendo qualcosa di motivazionale per i lettori. Cosa ci puoi dire per ispirarci?

“Che la vita va goduta a pieno quando siamo nel fiore degli anni e quindi abbiamo ancora un potenziale illimitato e l’energia per esplorare il mondo e superare i nostri limiti”.

Quali sono le 3 cose che le persone possono iniziare a fare per avviare un cambiamento delle nostre abitudini?

“Prendersi un’ora sacra al mattino e dedicarla a noi stessi.

Usiamola per fare attività fisica, meditare e imparare qualcosa di nuovo.

Così andremo a dormire sapendo di aver dedicato la giornata ad uno scopo superiore“.

C’è una richiesta che tu hai per i lettori?

“Andate oltre gli schemi: solo allora capirete che gli schemi non esistono e quali sono le regole che possiamo infangere per vivere meglio”.

C’è qualcosa che dici spesso (es.: citazione o un motto)?

“Da alcuni anni concludo tutte le mie email – anche quelle più formali, ad esempio al commercialista – con un piccolo inciso: ‘con gioia’. La gioia è uno degli stati più alti dell’essere e mi piace trasmetterlo al prossimo”.

Riassumendo, quali sono le tre cose che hai imparato nel tuo percorso di vita e che possiamo condividere con gli altri?

“1. E’ importante trovare l’equilibrio tra mondo spirituale e materiale.
2. Non perdere mai di vista la propria visione.
3. Trovare il coraggio per realizzarla”.

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