Resilienza Territoriale

Giulia Comba: “Resilienza e mappe mentali: la ricetta per accelerare la crescita”

Giulia Comba

Ciao Giulia. Presentati ai nostri lettori: chi sei e di cosa ti occupi?


“Mi chiamo Giulia Comba e sono una formatrice e consulente specializzata nell’ambito dell’organizzazione del pensiero e delle informazioni con un focus particolare sul tema delle mappe mentali.

Uno strumento estremamente prezioso per qualsiasi imprenditore e professionista che voglia accelerare il suo processo di crescita, aumentare la velocità di realizzazione e la produttività sua e della sua azienda.

Il pensiero è la più importante risorsa che al giorno d’oggi non viene adeguatamente considerata e allenata dalle persone: per questo, in linea con gli insegnamenti del mio mentore, il cognitivista Tony Buzan, mi sono posta come obiettivo quello di aiutare le persone a conquistare chiarezza mentale per raggiungere facilmente i traguardi prefissati attraverso l’uso di sintesi, semplificazione e organizzazione di idee e progetti”


Cosa ti ha spinto ad abbracciare questa carriera?


“Fin da ragazza sono sempre stata una imprenditrice di me stessa.

A 30 anni, dopo aver finito l’università e dopo aver lavorato per un certo periodo in un’azienda piemontese, ho deciso di trasferirmi a Treviso, lontano da casa, per inseguire quello che era il mio sogno, in una città che mi sembrava essere terreno fertile per persone pro-attive e con un progetto professionale ben definito.

Ho messo in piedi un’agenzia di comunicazione.

Fin dall’inizio mi sono posta due obiettivi primari.

Il primo: creare un luogo dove si potesse lavorare bene e in armonia.

Il secondo: aiutare le aziende e altre realtà a comunicare verso l’esterno la loro idea di business, basata certamente sul profitto ma anche sui concetti di bellezza e innovazione.

Quello della comunicazione è sicuramente un bellissimo mestiere, se ci si applica con dedizione e il giusto approccio.

E’ stata per un’esperienza bellissima, che mi ha portato anche a curare insieme al mio staff importanti progetti a livello internazionale.

Dopo circa 10 anni, tuttavia, ho iniziato ad avvertire la necessità di andare oltre quella piccola zona di comfort che mi ero costruita, di impegnarmi attivamente per qualcosa che mi permettesse di essere in prima linea per la crescita mia e delle altre persone.

Sono sempre stata affascinata dai meccanismi e dalle dinamiche relazionali.

Così ho intrapreso un percorso di formazione che mi ha permesso di affacciarmi al mondo della consulenza e dell’efficace gestione delle informazioni e della comunicazione in azienda.

Da un lato continuavo a potenziarmi come formatrice, dall’altro portavo avanti un processo di affiancamento allo staff della mia agenzia, con l’intento di trasmettere loro tutte le competenze necessarie per poter spiccare il volo.

Quando è arrivato il momento, ho lasciato il nido che mi ero creata: l’agenzia, dopo una breve frase di rebranding, continua ancora oggi a lavorare con successo, mentre io mi sono imbarcata definitivamente nell’avventura come formatrice”.


In che modo le mappe mentali possono aiutarci ad allenare la nostra Resilienza?


“Ogni azione che compiamo quotidianamente è frutto di un processo di elaborazione mentale.

Ci troviamo in una fase storica in cui le circostanze richiedono una grandissima velocità di intervento e di quindi di azione.

Ciò vale in qualsiasi ambito, dal business al lavoro, dalla formazione ai rapporti sociali.

Un sovraccarico di informazione può determinare uno stress che ci impedisce di vedere le cose con la giusta chiarezza e quindi di agire in maniera efficace.

Io stessa ho vissuto sulla mia pelle questa situazione nel momento in cui sono trovata a dovermi reinventare come formatrice.

Le mappe mentali mi sono venute in soccorso.

Ho avuto la fortuna di apprendere il potenziale di questo strumento direttamente dal loro ideatore, il dottor Tony Buzan.

Ho deciso di andare alla fonte e di approfondire in maniera diretta il funzionamento delle mappe e in che modo potessero essere applicate alla risoluzione di problemi ordinari e straordinari”.

Abbiamo realizzato per te un test sulla Resilienza!

Qual è stata l’importanza della Resilienza nella tua vita?


“Io credo che di base la Resilienza si una caratteristica innata di qualsiasi imprenditore.

Innata in ogni imprenditore è la capacità di resistere agli aventi e la tendenza ad affrontare i problemi con il chiaro obiettivo di non farsi sconfiggere dalle circostanze ma di portare comunque a casa un beneficio, magari in termini di apprendimento ed esperienza.

C’è da dire inoltre che come imprenditori e professionisti non lavoriamo mai veramente solo ed esclusivamente per noi stessi, ma in genere cerchiamo di aiutare e valorizzare le persone che ci stanno attorno: anche questa, a mio avviso, è una chiara forma di Resilienza”.


Progetti per il futuro?


“Ormai da quattro anni porto avanti la mia attività come facilitatrice del pensiero e formatrice. Sono contenta di dire che ho avuto modo di aiutare e supportare tantissime persone che hanno potuto raggiungere traguardi importanti e altrimenti impensabili.

Sicuramente intendo perseguire la mission che ho ereditato dal mio mentore, Tony Buzan.

Da un certo periodo faccio formazione anche con i ragazzi del Politecnico di Milano.

Ecco: se ho un sogno, è sicuramente quello di potere avere un impatto significativo sulle nuove generazioni, aiutare i giovani a cambiare il mondo, che poi è il vero obiettivo di chiunque faccia impresa, al di là del profitto”.

Giulia Comba

#Resilienza #collaborazione #imprenditori #territorio #etica

Abbiamo realizzato per te un test sulla Resilienza

E tu puoi contribuire allo sviluppo di una Cultura basata su:

Idee Condivisione Valori

Test Resilienza

Scopri quanto sei Resiliente!

Fai il test e ti diremo il tuo livello di Resilienza e come migliorarlo