Resilienza Territoriale

Giuseppe Arduino

Ciao Giuseppe. Per prima cosa ti chiedo un tuo breve identikit per i nostri lettori.

“Informatico per natura (e cognome), ingegnere per studio e commerciale per vocazione, aiuto le aziende a concentrarsi sul proprio business attraverso soluzioni tecnologiche e CRM dedicate al mondo dei contact center e proposte dalla azienda Nextip, per la quale ricopro il ruolo di Responsabile Marketing&Vendite.

Mi piace definire la tecnologia un “amplificatore”, che mette in evidenza valori, competenze e talento di chi la usa correttamente.

Questi sono argomenti che amo approfondire e condividere. 

Lo faccio sia dal vivo con i clienti e collaboratori ma anche all’interno del canale Telegram che curo: Nextip2010 ( https://t.me/nextip2010)”

Qual è stata l’importanza della Resilienza nella tua vita lavorativa e non? 

“Credo che la resilienza sia sempre stata presente nella mia vita professionale fin dagli albori.

Non una resilienza adattiva, ovvero una semplice reazione elastica agli eventi esterni che mi sono accaduti, ma piuttosto una resilienza “imposta” ovvero la capacità di adattamento a circostanze che uscivano dalla mia zona di comfort in cui io stesso mi ero messo.

Ho una formazione molto tecnica a partire dagli studi di scuola superiore che sono proseguiti poi con lo studio ingegneristico. 

Eppure fin dai miei primi lavori ho capito che i lavori che mi facevano rimanere dietro un computer senza un rapporto diretto non erano quello che mi soddisfacevano come professionista e persona.

Per questo mi sono “messo” in situazioni che andavano fuori dalle competenze fino a lì acquisite proponendomi dapprima come analista funzionale e poi come commerciale fino a diventare responsabile marketing&vendite.

La capacita di adattamento è stata quindi fondamentale per la riuscita in queste sfide che mi ero posto. 

Ma non solo.

Credo che la cosa più importante sia adattarsi facendo tesoro del proprio background che deve diventare leva di spinta (da ingegnere non potevo non citare le leve).

Tutti noi, nella nostra vita, tracciamo dei puntini che rappresentano la nostra storia. 

La resilienza ci aiuta ad unirli ma anche a chiudere dei cerchi non solo guardando avanti ma anche prendendo di buono quello che abbiamo alle spalle”.

Imprese e professionisti sono ormai entrati nella fase 2: qual è la tua ricetta per lo sviluppo e la ripartenza nell’epoca post Covid-19? Quali suggerimenti, indicazioni, e buone pratiche ti sentiresti di indicare ad altri imprenditori e professionisti?

“Per essere sintetico (cosa che mi riesce poco per carattere) farò uso degli elenchi puntati, provando a condividere quattro punti che ritengo importanti da condividere.

1.   Avere una vista sistemica. Gli inglesi (quelli si che sono bravi nella sintesi) dicono: “Don’t be penny wise and pound foolish”. Vuol dire non focalizzarsi sull’ottimizzazione locale di una singola componente del processo ma di pensare sempre in ottica globale dove tutte le componenti di una azienda sono tra loro correlate. Questo può fare tutta la differenza. Specialmente in questo periodo, evitando manovre avventate quali sconti a tutti i costi. Su questo punto consiglio la lettura di libri come The Goal di E. Goldratt (anche in italiano come L’obiettivo) che su questo argomento per me è stato illuminante.

2.   Focalizzarsi sui propri clienti. Spesso si è portati alla ricerca forsennata di nuovi clienti come se questi siano l’unica fonte di profitto. Eppure la maggior parte delle volte sono i nostri già clienti a fornire la maggior parte dei ricavi (la famosa regola di Pareto 80/20 ovvero il 20% dei clienti portano 80% di profitto).
Non solo: studi confermano che in realtà i clienti nuovi o quelli poco profittevoli non solo non danno contributo significativo al nostro sviluppo, ma producono il doppio dei costi legato alla loro gestione che potrebbero essere tranquillamente eliminati se riuscissimo a focalizzarci su quello che già abbiamo.

3.   Trasformare la comunicazione in conversazione. Troppe sono le conversazioni che sprecano l’attenzione ed il tempo dei clienti per messaggi monodirezionali. Per fare questo è importante utilizzare anche strumenti adeguati e focalizzarsi sui canali che siamo poi in grado di gestire.
Fare post sui social che poi non presidiamo sono dei boomerang che tornano indietro. E fanno tanto male quando ci colpiscono.
In fondo come dico spesso giocando con la sigla del software CRM, il nostro scopo dovrebbe essere quello di Creare Relazioni Migliori. 

4. Il quarto punto della ricetta non posso darlo io, non solo perché non ne sarei capace, ma perché dipende dal proprio mercato e dalle circostanze.
E’ l’ingrediente magico che si nasconde dietro la ricetta della Coca Cola o della nutella; il pezzo di puzzle che può inserire solo l’imprenditore con la sua visione e con il suo PERCHE‘ e che gli permette di fare la differenza con i suoi clienti. Dobbiamo trovarlo tutti. E’ il mio augurio a tutti i lettori”

Abbiamo realizzato per te un test sulla Resilienza!

L’attuale emergenza Coronavirus ha obbligato tanti imprenditori e professionisti a reinventarsi o a proporre nuove soluzioni. Tu in che modo lo stai facendo?


“Il mio settore è stato fortunatamente colpito solo marginalmente dai fenomeni devastanti dell’emergenza.

Questo non mi ha frenato dal reinventarmi.


Ho sempre visto la vendita non come un ruolo, ma una responsabilità.

La responsabilità di dare risultati concreti a chi ha deciso di affidarsi a me e l’azienda che rappresento.


Per questo motivo in questo periodo parte delle energie sono state investite sui nostri clienti (fermando le attività di nuove acquisizione) per accompagnarli nella gestione interna dello smartworking e per fare in modo che potessero sfruttare le nostre tecnologie per trovare spunti e soluzioni valide da proporre ai loro clienti finali”


Infine: puoi anticiparci qualcosa dei tuoi progetti futuri?

“Nel futuro stiamo lavorando a funzionalità e potenzialità che vanno nella direzione dei punti di cui prima: quella di aiutare a trasformare la comunicazione dei nostri clienti in conversazione.


Credo che per la riuscita di questi saranno necessarie non solo le competenze interne ma anche sinergie da ricercare anche con collaborazione strategiche forti”

Giuseppe Arduino

#Resilienza #collaborazione #imprenditori #territorio #etica

Abbiamo realizzato per te un test sulla Resilienza!

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