Resilienza Territoriale

“Le emozioni negative possono avere ricadute a livello fisico?” – I consigli del dott. Frassineti contro la sedentarietà

Da qualche settimana la nostra routine giornaliera non è più la stessa: molti di noi, prima, trascorrevano la maggior parte del loro tempo fuori casa, ora passiamo ore davanti a una personal computer, inchiodati su una sedia.

Un’abitudine che rischia di piegare le nostre schiene come punti interrogativi. Abbiamo chiesto al dottor. Andrea Frassineti (medico chirurgo specialista in Fisioterapia, esperto in Omeopatia, Auricoloterapia, Ossigeno-ozonoterapia per il trattamento delle ernie discali e problematiche osteoarticolari, muscolari e tendinee) qualche suggerimento per una corretta postura e quali comportamenti evitare per non ritrovarci pieni di acciacchi e contratture.

Dottor Frassineti, quali sono le cattive abitudini da scongiurare durante questi giorni di sedentarietà forzata?

“La prima riguarda senza dubbio un alimentazione non corretta.

Abbuffarsi non va mai bene, a maggior ragione se stiamo lavorando.

Sgranocchiare patatine, merendine e biscotti mentre ci troviamo davanti al portatile è un vizio pericoloso non solamente per la nostra linea ma anche per un’altra serie di ragioni.

Anzitutto non bisogna dimenticare che mangiare mentre siamo impegnati a sbrigare un compito determina una perdita di concentrazione.

Ci illudiamo di poter essere multitasking, ma se il nostro cervello è focalizzato sulla risoluzione di un problema o lo svolgimento di un’attività, la sua attenzione viene sviata da processi come quello della masticazione.

Se la nostra muscolatura è impegnata nel fare una determinata cosa, ad esempio scrivere al computer, e ci alziamo improvvisamente per andare a prendere qualcosa dal frigo, reiteriamo un movimento non coordinato che a lungo andare determina dei microtraumi.

Un’altra attitudine particolare, che incide in maniera significativa sulla nostra fisicità, coinvolge invece la sfera emotiva”.

Cosa intende?

“Stress e paura sono due sentimenti che in queste settimane di grande difficoltà possono facilmente sopraffare imprenditori e liberi professionisti.

Da una parte lo stress per il cambiamento radicale dello stile di vita a cui siamo stati obbligati, dall’altra parte la paura per il futuro, della possibile recessione economica che potrebbe verificarsi, paura di perdere clienti, collaboratori, di non poter svolgere più la nostra attività di azienda come prima.

Lo stress determina un aumento del cortisolo, un ormone che abbassa le nostre difese immunitarie: cosa assolutamente da evitare in un momento come questo.

Ma uno stress eccessivo può portare anche a delle contratture di tipo muscolare.

Non dimentichiamo che dietro ogni sintomo c’è un’emozione rifiutata, non accettata, ben precisa.

Dietro al dolore al collo, se escludiamo cause legate ad uno sforzo intenso o ad una torsione improvvisa, dal punto di vista emozionale vi è il peso della responsabilità.

A volte ci sentiamo un po’ come Atlante, il titano costretto a portare sulle sue spalle l’intero globo terrestre.

Una posizione “gobba”, che invece va ad intaccare il rachide dorsale, nasconde la necessità di “ipercontrollare”; un dolore lombare invece, può ad esempio essere collegato all’indecisione su quello che vogliamo o dobbiamo fare.

Il consiglio è quello di lavorare sul nostro stress, magari attraverso la meditazione o lo joga.

I problemi ci sono, ma ingigantirli più del dovuto non fa assolutamente bene alla nostra psiche e al nostro fisico”.

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Dunque quali sono gli accorgimenti che possiamo mettere in pratica?

“Anzitutto dotiamoci di un leggio sul quale appoggiare la tastiera del nostro computer o il nostro portatile.

E’ una soluzione che aiuta enormemente a correggere la postura.

Evitiamo assolutamente di lavorare sul divano: preferiamo al contrario una postazione ad hoc.

Ad intervalli regolari alziamoci per “sgranchire” le gambe.

Muoviamoci. Usciamo sul balcone, in cortile.

Non restiamo sempre immobili nella stessa posizione.

C’è chi suggerisce di fare 50 minuti di lavoro e magari 10 di camminata. Oppure chi suddivide l’attività giornaliera in blocchi di 25 minuti inframmezzati da 5 minuti di distensione.

Entrambe le modalità vanno più che bene: l’importante è dare continuità a questa pratica, renderla uniforme anche per una questione di ordine mentale.

Anche perché rimanere per troppo tempo davanti al Pc rallenta in qualche modo la nostra capacità di immagazzinare informazioni ed essere produttivi.

E’ vero che al momento ci sono molte limitazioni per quanto riguarda l’attività fisica all’aria aperta, ma online esistono tanti corsi di personal trainer qualificati che spiegano come mantenersi in forma rimanendo a casa.

Bastano un tappettino e qualche peso.

Magari in vita nostra non abbiamo mai avuto il tempo di allenarci: questo può essere il momento giusto per iniziare a farlo, benché in maniera virtuale.

Infine, possiamo prenderci cura di noi stessi con un semplice massaggio ai piedi.

Possiamo aiutarci utilizzando delle palline di varie dimensioni, dalle più piccole alle più grandi, a patto che non siano eccessivamente dure.

Può essere fatto nei cinque minuti di sosta dal lavoro, oppure al mattino mentre ci prepariamo per la giornata o al termine della stessa per rilassarci.

Con le palline possiamo andare a sollecitare i punti riflessi con forme di stimolazione e compressione.

In definitiva teniamo a mente che potremmo dover rimanere in casa ancora per altre settimane, e dunque risulta fondamentale ritagliarsi piccoli spazi e momenti dedicati interamente al nostro corpo per non doverci poi ritrovare in futuro a fare i conti con spiacevoli conseguenze”.


Dott. Andrea Frassineti,
Medico Chirurgo
Specialista in Fisioterapia
Medico esperto in Omeopatia, Auricoloterapia, Ossigeno-ozonoterapia (trattamento delle ernie discali e problematiche osteoarticolari, muscolari e tendinee).

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