Resilienza Territoriale

Leonardo Del Vecchio: Dall’orfanotrofio alla guida del colosso Luxottica

I suoi occhiali sono famosi in tutto il mondo come simbolo del made in Italy.

Non tutti però sanno che Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, ha avuto origini molto umili e che prima di dare vita al suo impero ha dovuto affrontare mille sacrifici e difficoltà.

La sua è una storia di Resilienza che merita sicuramente di essere conosciuta.

Nato a Milano da una famiglia di origine pugliese,  perse il padre quando era ancora un bambino. 

Trascorse così buona parte della sua infanzia in un collegio, quello dei Martinitt, uno dei più all’avanguardia dell’epoca.

Una volta lasciato il collegio, Del Vecchio capisce subito che dovrà rimboccarsi le maniche se vorrà riuscire a trovare la sua strada nel mondo.

Trova lavoro come garzone in un’azienda che si occupa di ricambi automobilistici, medaglie e coppe. 

E’ qui che sboccia la sua passione per il mondo degli occhiali.

L’azienda, infatti, produce anche montature artigianali.

Del Vecchio si appassiona al processo di lavorazione.

Studia.

Approfondisce.

Viene spronato dagli stessi proprietari della fabbrica.

Finché, dopo aver conseguito il diploma di incisore a Milano, decide di trasferirsi in provincia di Belluno, nel piccolo centro di Agordo.

Nel 1958 apre le porte della sua prima bottega, occupandosi prevalentemente di montature per occhiali.

Qualche anno dopo quella piccola bottega diventerà la Luxottica.

Vengono assunti i primi dipendenti: 14 in totale.

Sono gli anni del boom economico.

L’economia italiana viaggia a gonfie vele e c’è spazio per chi ha voglia di osare e intraprendere.

Fino al 1967 l’azienda lavora solo per conto terzi, occupandosi di minuteria metallica.

Poi arriva la svolta: Luxottica si presenta sul mercato internazionale con un proprio marchio.

Nascono i primi occhiali targati Luxottica, che si affermano subito come un prodotto innovativo e rivoluzionario.

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I modelli lanciati da Del Vecchio piacciono e stupiscono.


Da lì ha inizio una vera e propria scalata che porterà l’azienda a diventare sempre più quotata e gettonata anche all’estero – specialmente in Europa e negli Stati Uniti – e soprattutto a perfezionare nuove acquisizioni, come quella di Ray-Ban, occhiali da sole che spopolano tra i giovani.


Nel 1986 il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga consegna al piccolo ‘orfanello’ l’onorificenza di Cavalire del Lavoro.


Dal dicembre 2000 Luxottica è quotata nella Borsa di Milano, unendosi all’indice MIB-30 (ora S & P / MIB) nel settembre 2003.


La quotazione ha migliorato la capacità dell’azienda di acquisire altri marchi nei settori della produzione e della distribuzione di occhiali da sole e da vista, a partire dal marchio italiano Vogue nel 1990, Persol e US Shoe Corporation (LensCrafters) nel 1995, Ray-Ban nel 1999 e Sunglass Hut Inc. nel 2001.


In seguito si è indirizzata alla ricerca di altre società di vendita al dettaglio, acquisendo OPSM con sede a Sydney nel 2003, Pearle Vision nel 2004, Surfeyes nel 2006 e Cole National nel 2004.


Luxottica ha acquisito la californiana Oakley, il più importante marchio al mondo di occhiali da sport. con un accordo da 2,1 miliardi di dollari nel novembre 2007.

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