Resilienza Territoriale

In quanti conoscono la storia di Shahid Khan?

E’ quello che potrebbe essere definito il classico ‘sogno americano’.

Dalle stalle alle stelle nel giro di pochi anni grazie a forza di volontà, tenacia e una fiducia incrollabile nelle proprie capacità.

La storia di Khan però non comincia negli Stati Uniti, bensì a Lahore, un centro del Pakistan, certamente non un Paese tra i più ricchi del mondo.

Nel 1967, all’età di 16 anni, decide di imbarcarsi su un aereo e vola in America: la terrà delle opportunità.

Shahid, come tanti altri migranti, inseguiva il sogno di maggiore prosperità e ricchezza, in un Paese che sa regalare le giuste occasioni a chi è in grado di rimboccarsi le maniche.

Frequenta la Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Illinois, svolgendo qualche lavoretto saltuario per potersi pagare gli studi.

Tra questi c’è anche il lavapiatti per la bella cifra di 1 dollaro e 20 centesimi all’ora.

Sì, avete letto bene.

Il futuro miliardario ha iniziato guadagnato poco più di un dollaro l’ora.

“Mi sentivo la persona più fortunata del mondo, perché in quel momento stavo guadagnando più del 99,9% delle persone che vivono in Pakistan” ha raccontato in seguito in un’intervista.

Qualche anno dopo (e qualche migliaio di piatti dopo) Khan trova lavoro presso la Flex-N-Gate, società specializzata in forniture per l’industria automobilistica.

La vita aziendale però gli va stretta.

Nonostante la promozione nei quadri dirigenziali, infatti, capisce ben presto che quella non era la strada che aveva deciso di percorrere quando aveva lasciato il Pakistan.

Poco dopo lascia l’azienda e decide di mettersi in proprio.

Fonda la Bumper Works, produttrice di paraurti per auto.

I prodotti della Bumper Works si affermano subito come una novità nel mercato statunitense.

Tant’è vero che l’azienda cresce a ritmo esponenziale.


Nel 1980 Shaid arriva addirittura ad acquisire i suoi vecchi datori di lavoro della Flex-N-Gate.

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Ma il vero salto di qualità avviene nel 1987, quando diventa fornitore unico per i paraurti dei pick-up Toyota.


Il rapporto con la Toyota si consolida, tanto che nel 1989 il colosso giapponese decide di affidargli la fornitura dei paraurti per tutti i suoi modelli automobilistici in vendita negli Usa.


Qualche numero per capire la crescita esponenziale di Khan?


Oggi il suo gruppo conta 64mila dipendenti e può vantare un fatturato di 7,5 miliardi.


Grande appassionato di sport, Il 29 novembre 2011, Khan ha perfezionato l’acquisto dei Jacksonville Jaguars da Wayne Weaver per una cifra stimata di 760 milioni di dollari.


Nel luglio 2013, invece, ha acquistato lo storico club calcistico londinese del Fulham dal suo precedente proprietario, Mohamed Al-Fayed.

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