Resilienza Territoriale

Valentina Tepedino: “La mia mission: rilanciare il settore ittico e il mangiare italiano”

Valentina Tepedino

Ciao Valentina. Presentati ai nostri lettori: chi sei e di cosa ti occupi?


“Mi chiamo Valentina Tepedino e sono sempre stata affascinata dallo studio del mondo degli alimenti.

Per questo motivo mi sono iscritta alla Facoltà di Veterinaria, che è l’unica che da la possibilità di poter diventare ispettore pubblico ufficiale degli alimenti.

Durante il percorso universitario ho avuto modo di approfondire in particolar modo il settore dell’ittica, nel quale si verificano numerose frodi e in cui operano davvero pochi professionisti, pur avendo il pesce una grande importanza sulle tavole degli italiani.

Sono rimasta folgorata in particolar modo dopo aver visitato il mercato ittico di Milano,che è uno dei principali del nostro Paese per quanto riguarda le importazioni .

Ho presentato una tesi di laurea sulle frodi dei filetti di pesce, tematica che ha riscosso un forte interesse e che mi è valsa anche diverse proposte di lavoro”.


Cosa ti ha spinto ad aprire la tua azienda?

“ Già durante la prima specializzazione in Ispezione dei prodotti ittici, ho iniziato a lavorare come ispettore per conto dell’Ausl di Lecco dove sono rimasta per circa 5 anni.

Nel 2004 ho deciso di mettere a frutto l’esperienza e le competenze accumulate per aprire prima da sola e poi continuare con mio fratello Giulio, laureato in tecnologie alimentari e oggi AD della stessa l’ azienda Eurofishmarket, specializzata nel fornire consulenza tecnica e giuridica alle imprese sia pubbliche che private del settore ittico, ma anche supporto nella formazione, promozione e innovazione.

In questi anni,grazie a diverse collaborazioni, abbiamo dato vita a una rete di professionisti iper specializzati del mondo ittico che hanno non solo il compito di affiancare le aziende ma anche quello di promuovere e valorizzare un intero settore che è spesso vittima di una cattiva informazione e di una scarsa ricerca e sviluppo, organizzazione e marketing appropriato per affrontare le sfide con il mercato attuale.

La mia passione per la comunicazione mi ha inoltre portato ad aprire un blog nel quale fornisco aggiornamenti e opinioni sul settore ittico”.

In che modo hai affrontato e stai continuando ad affrontare questo periodo di forte incertezza economica?

“L’emergenza Covid è stato un fulmine a ciel sereno. Avevamo in programma numerosi eventi, corsi e fiere di settore che naturalmente sono state cancellate.

Questo ci ha costretti a rivedere i nostri piani.

Ne abbiamo approfittato per fare una supervisione di tutti i contatti che avevamo accumulato nel corso del tempo di cui molti mai esplorati per mancanza di tempo e quindi stringere nuove sinergie e partnership con numerosi professionisti e aziende.

Ci siamo focalizzati in particolar modo sulla comunicazione sul web, un aspetto che molte aziende ittiche non curano adeguatamente, tant’è che non hanno nemmeno un sito internet o un social di riferimento.

Inoltre ci siamo attivati per affiancare molte piccole aziende nel servizio di delivery fornendo la nostra assistenza tecnica .

Occorre dire che il mercato ittico italiano soffre da anni, e non per la “crisi Covid” di un problema di immobilismo che gli impedisce di essere davvero competitivo.

Per questo da tempo siamo impegnati, con il progetto “L’Amo italiano” a incentivare e affiancare le aziende ittiche italiane mettendo in moto quei meccanismi di organizzazione e innovazione che sono ora più che mai necessari”.

Qual è la tua ricetta per la Resilienza? Che consiglio ti senti di dare ad imprenditori e professionisti alle prese con la ripartenza post-Covid19?

“Sono una di quelle persone che, anche se gli cade un mattone in testa, non si fermano mai e resta positiva.

Per un certo periodo ho potuto contare su un “posto fisso” e uno stipendio garantito.

Privilegi ai quali ho deciso di rinunciare per inseguire quella che sentivo essere la mia vocazione,accettando i rischi e le incertezze del mondo imprenditoriale.

Non ho mai pensato al lavoro soltanto come fonte di guadagno, ma come strumento per dare concretezza alla mia professionalità e per poter supportare ed essere al fianco di altre persone che credono nei loro progetti e mi chiedono di aiutarli a realizzarli.

Ogni volta che sono utile allo scopo mi sento gratificata e soddisfatta e soprattutto utile”.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

“Come dicevo, vorrei continuare ad essere da stimolo per il settore ittico italiano per aiutarlo ad evolversi e avere un futuro migliore.

Mi piacerebbe creare una serie di alleanze per organizzare e valorizzare meglio i nostri produttori mettendoli in rete con i distributori, ecc..

Penso, inoltre, ad insistere con la collaborazione a progetti utili alla creazione di linee di prodotti innovativi tutti italiani e a organizzare il settore degli scarti di pesce.

Le strade che stiamo battendo sono quelle dell’informazione, della formazione e della ricerca applicata”.

ResilienzaTerritoriale si occupa di mentoring e formazione ai piccoli imprenditori, tra nostri mentori abbiamo Angela Lombardo che ha segnalato la tua attività come un modello di resilienza: quanto è importante per te avere una guida in questi tempi incerti? In che modo Angela ha aiutato la vostra attività a crescere?

“ Quando incontro persone dotate di grandi competenze e professionalità, sono portata a coinvolgerle nei miei progetti.

Così è stato con Angela, che mi sta aiutando in maniera concreta nei progetti di valorizzazione dei prodotti più innovativi ”.

Abbiamo realizzato per te un test sulla Resilienza!

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